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30 settembre 2013 1 30 /09 /settembre /2013 00:07
Mr. President Assad

Continua la lenta e ritardataria opera di rilegittimazione mediatica di Assad. La Maggioni, che ha sostituito Mineo dopo che costui aveva creato dal niente un canale all news in grado di fare le scarpe alla Berlinguer, oggi aveva lo scoop ma nei titoli dei TG l’ottusità degli altri canali ha prevalso.

(Clicca per guardare l’intervista)

L’intervista mi è piaciuta. La Maggioni ha dato prova di professionalità e anche indipendenza con domande non retoriche e non furbastre. Assad ha dato prova di preparazione e mentalità laica, democratica e tollerante. Certo, sappiamo che quando suo padre ha preso il potere non è stato leggero con gli oppositori, ma sono passati vari decenni e oggi quelli che sparano e cacciano la popolazione siriana dalle proprie case centrano molto poco con quelle antiche opposizioni. Oggi la Siria è sotto attacco per un piano di destabilizzazione che l’America di Obama si è fatta finanziare dalla famiglia reale del Qatar perché Israele è sfinita dalla crisi finanziaria occidentale. E’ un’altra cosa, la democrazia e la libertà dal dittatore non centrano proprio niente.

Ora con l’accordo sullo smantellamento degli stockpile di armi chimiche gli Stati Uniti non hanno più alibi e se la situazione si stabilizzerà la Siria potrà affrontare un processo costituente composto con tutte le opposizioni.

Questo ha detto Assad. E’ credibile, non è credibile? Lo potremo vedere a Ginevra 2 se si lavora per farla riuscire. Ma certo se si vuole che a quel tavolo partecipino anche i terroristi allora si sta remando contro. Assad non riconosce l’opposizione armata esattamente come lo Stato italiano non riconobbe le Brigate Rosse durante “l’attacco al cuore dello stato” degli anni settanta. Assad non accetta una interposizione di forze militari terze tra l’esercito i “ribelli”? Certo, per la semplice ragione che in quel conflitto non esiste alcun fronte. Ecco la cosa che gli analisti prezzolati facevano finta di ignorare. Semplice e chiara. Ci voleva la Maggioni per sentirlo dire in TV? Assad non accetta di negoziare aiuti umanitari? No perché è paradossale che chi parla di aiuti al tempo stesso sottoponga da anni la Siria all’embargo economico. Se si vuole aiutare i siriani si tolgano le sanzioni. E’ semplice, ma nessuno lo dice da due anni. E via di questo passo.

Se ne andrà Assad? Se servirà a migliorare la situazione della Siria “SI”. Anche qui la risposta è chiara. Qualunque sa l’esito del processo costituente il popolo deciderà col referendum e Assad lo accetterà. Senza riserve. Prima però bisogna che cessi l’attacco subdolo del terrorismo internazionale, condizione questa affinché Assad possa andarsene. Prima no perché: “se c’è una tempesta non si abbandona il posto di comando finché non è passata”.

Not to abandon the ship…” Parole queste che nell’Italia schettinica hanno un senso tristemente chiaro…

Insomma interrompete l’invio di armi e poi ci saranno le elezioni. Ma lei si candiderà? - Chiede la Maggioni – “Lo deciderò al momento. Se il popolo mi farà capire che desidera la mia candidatura io ci sarò”.

Dov’è il problema?

Oggi era Domenica, giorno del Signore. I santissimi arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele hanno patrocinato dall’alto il rito di Francesco, il quale ha ancora una volta invitato a pregare per la Siria… E speriamo che sia la vola buona.

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