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diario di lettura e scritture semiserie by Francesco Boschetto. Brevi recensioni

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Venerdì 17, festa della legge

Venerdì 17, festa della legge

La terza settimana di questo mese d’Ottobre 2014 ospita una importante festività ebraica, la Festa della Legge (Simchat Torà) e la colloca di VENERDì 17.

Ora, non siamo certo superstiziosi né io né, tantomeno, gli ebrei italiani, ma un po’ d’ironia non guasta.

Il Venerdì è giorno sfigato in area cristiana per via della passione e morte di Gesù. E Luca nel suo vangelo al capitolo 17 ci spiega che:” Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’Uomo”. Il figlio dell’uomo cui si riferisce il verso lucano ovviamente è Gesù per cui il significato di tale versetto potrebbe essere inteso come se i due fatti (diluvio e passione) dovessero accadere nel medesimo TEMPO, ovvero entrambi di venerdì (mah!)

… Sta di fatto che il numero 17, espresso in cifre romane, contiene le stesse cifre della locuzione tombale VIXI (son morto) per cui il venerdì diciassette è il giorno della morte e della punizione divina sia per il nuovo (cristiani), che per l’antico (ebrei) testamento, sia per i nostri padri latini.

Meglio quindi fare le riunioni importanti prima e dopo, di questi tempi meglio non sfidare la sorte.

Foreign fighters - Ieri, nascosto tra le notizie sulle false polemiche della nostra politichetta, il Consiglio Supremo di Difesa ha preso atto delle decisioni americane sulla lotta all'ISIS. A noi tocca ovviamente la Libia e quando si deciderà di bombardare saranno i nostri a farlo.

Occorre però una maggiore integrazione tra le Armi e i sistemi globali, cioè americani e israeliani. Se l'Arma dei carabinieri ad esempio non vuol perdere il treno dell'aggiornamento tecnologico in atto deve sbrigarsi a mettere a disposizione dell'intelligence anti ISIS i nomi dei nostri sospetti jhadisti. e bisogna dare un'ottima impressione di security a Milano.

La NATO in questa fase è ferma e visto che la Turchia, pur essendone membro, rema contro bisogna sbrigarsi a chiudere la faccenda delle nomine.

Il governo ha detto che va bene tutto purché non ci sia da tirar fuori altri soldi non previsti...

Renzuschino e le sue belle ministre avranno il loro daffare. Buon lavoro.

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