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diario di lettura e scritture semiserie by Francesco Boschetto. Brevi recensioni

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Wroooom! Di Sandrone Dazieri.

Dieci-storie-Pace.JPGErnesto, l’avvocato che fa presto, l’avvocato tosto, è un procacciatore di clienti veloce, veloce, uno che sbaraglia la concorrenza che è un piacere. Percorre a doppio carburatore l’A4 tra Padova e Verona per raggiungere il luogo di un NNC. (Si tratta di un evento che vediamo dopo). Oppure, dopo il SIP di Brescia, si piazza tra la folla sderenata a Milano e piomba sul RI ecc. eccetera.  Ernesto è uno veloce, alla benzedrina, tutto da seguire. Cocaina con dexedrina risublimata. L’organizzazione per cui lavora, e per la quale è disposto a morire, fornisce assistenza e difesa legale a tutti coloro che VERRANNO accusati di omicidio violento, atti criminali da talk show in prima serata ecc.

 

 

Col ritmo dei migliori cartoons americani Dazieri ci tratteggia in dieci pagine una società malata di competizione, dove l’estremo paradosso è la normalità e dove bisogna stare sulla scena del crimine. Anzi bisogna arrivarci prima che “le diligenti, quanto seccanti forze dell’ordine” suonino alla porta. O la sfondino con le maschere antigas.   

 

NNC  è un acronimo del gergo aziendale, sta per neonato nel cassonetto. Un corpicino morto con tanto di spilloni negli occhi e avvolto nel sacchetto di plastica… La madre, coi fiotti di sangue che esce ancora dalle cosce, sta per essere raggiunta dalla polizia e subire l’arresto. Che cos’è? Un aborto tardivo, un rito Woodoo? E la madre è vittima o assassina? Dazieri non lo dice, è un dettaglio insignificante. L’importante è che Ernesto arrivi prima della polizia e le faccia firmare il mandato di rappresentanza e il relativo impegno economico. E il nostro ci riesce. Bravo! Darà a questa madre, assassina o no che sia, “una piccola barriera contro i dardi della giustizia cieca”. Quasi come volesse difendere i suoi diritti… Ma forse non è così. Ernesto piomba sul luogo del crimine a pochi istanti dalla flagranza perché è uno che corre per vincere, e ha tutti i numeri per farlo, in particolare il cinismo e la prontezza di riflessi.

 

Il SIP è un altro acronimo di gergo che sta per “soggetto in presa” ovvero il target tipico del lavoro di Ernesto. Il cliente al quale va offerto il contratto di assistenza e difesa legale un minuto prima che venda preso, ma soprattutto il contratto di ripartizione degli utili  che verranno dallo “showbiz” ovvero il business che si realizzerà su quel caso. Il business della informazione spettacolo, ove la cronaca origina talk show, libri film ecc. E tanto più il caso è agghiacciante, tanto più è importante catturare in tempo il cliente. Cosa meglio ad esempio di un RI, un Ragazzo Indemoniato in preda a crisi di furore?

Ma alla sera, quando rientra anche il nostro Ernesto deve fare i conti col bisogno di pace. Il bisogno di pace che sente sua figlia, la nuova generazione che vuole la Pace e va a dirlo in piazza.

 

Ecco, Dazieri ci lascia così, con la figlia che sbatte la porta in faccia al nostro Ernesto e con questa speranza nel ricambio generazionale, nella rottamazione si direbbe oggi. Rottamazione di coloro che vogliono che le “istituzioni lavorino per mantenere questo MONDO SICURO”.

Ma sicuro per chi? Per gli stronzi come te?”(pg 59).

 

 

 

 

 

 

 

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