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diario di lettura e scritture semiserie by Francesco Boschetto. Brevi recensioni

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Pigmalione, by G.B.Shaw

 

 

La famosa commedia Pigmaglione apparsa poco prima di ww1, trasposta in film nel 1938 e' divenuta molto nota dopo il 1956 grazie al musical My Fair Lady ed e' stata pubblicata dagli Oscar Mondadori nel giugno del 1980.

Si ratta di una traduzione in italiano curata da Francesco Saba Sardi il quale ci spiega in una nota di prefazione che l'autore a suo tempo aveva concepito l'opera come una commedia didattica. Essa aveva, nelle intenzioni di Shaw, lo scopo i far capire l'importanza della fonetica.

La gente del popolo doveva crescere abbandonando il dialetto per accedere attraverso la cultura al livello della borghesia e successivamente al socialismo. Shaw infatti era un Fabiano ovvero un membro della fratellanza universale che promuove la prospettiva socialista. Una tappa in tale percorso sarebbe stata la sdialettizzazione. Il plot della commedia si sviluppa pertanto raccontando come l'apprendimento della corretta fonetica e l'abbandono del Cockney possa avere successo anche nelle figura popolari come ELIZA.

Ovviamente per Saba Sardi la sfida principale e' stata quella di dover rappresentare questa evoluzione e per riuscirci egli sarebbe ricorso in quello che egli stesso definisce "orribile impasto linguistico" ottenuto ricorrendo ai dialetti padani. Ad esempio quando all'inizio il gentiluomo compra un fiore dalla fioraia il testo inglese dice:" Come on, Captain, buy me a flower, could you spare a few pence?" Questo rende l'idea di un accento popolare con espressioni tipiche della parlata proletaria londinese. Un misto Cockney.  Il testo italiano di Saba Sardi diventa quindi:" 'cidenti. Su, mi cumpri un fiur, capitano. Podria cambiarci mesa corona. Quest chi per du pence."

La commedia pero, più che un lavoro sulla fonetica, diventa un pretesto per esplorare  le convenzioni sociali e le differenze di classe. Il successo popolare (inclusa la versione My Fair Lady) ha infatti ignorato il tema della fonetica per concentrarsi sulla trasformazione della protagonista da fioraia a gran dama.  La pronuncia rimane comunque un indicatore di classe e le convenzioni borghesi sono acquisibili e non innate.

Anche l'epilogo ha una storia interessante. Shaw scrisse un epilogo antisentimentale  nel quale Eliza non sposa Higgins, ma le successive interpretazioni teatrali e cinematografiche hanno spesso alterato il finale per soddisfare le aspettative di lieto fine.

 

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