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diario di lettura e scritture semiserie by Francesco Boschetto. Brevi recensioni

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IL NEMICO DI MUSSOLINI, di Maurizio Breda e Stefano Caretti

 

 

 

IL NEMICO DI MUSSOLINI, di Maurizio Breda e Stefano Caretti

 

 

Sul caso Matteotti negli anni scorsi abbiamo visto un fiorire di ipotesi revisioniste che tendevano a riferire il ruolo di Mussolini. In particolare tesi che avallano l’idea di una tangentopoli in camicia nera. Essa viene qui ridimensionata.

 

Fasanella

 

L’immagine di un “fascismo onesto ed austero, votato alla pulizia morale contro il marciume delle decrepite istituzioni liberali” costruita da una “potente macchina mediatica” nel ventennio berlusconiano non corrisponde a ciò che le carte oggi finalmente accessibili ci dicono.

Il libro TANGENTOPOLI NERA DI Cereghino e Fasanella (Sperling & kupfer 2016) raccoglie le informazioni custodite tra le carte desegretate dei National Archives di Kew Garden e le racconta. Tra queste abbiamo Amerigo Dumini che tiene in scacco il governo fascista con le carte sottratte a Matteotti il giorno dell’uccisione. E in questa ricostruzione viene rilanciata la ipotesi della Convenzione Sinclaire, ovvero un accordo che impegnava il Governo ad una concessione per le prospezioni petrolifere sul territorio nazionale, in esclusiva all’impresa americana.

 

Tale tesi era gia stata abbozzata ne IL GOLPE INGLESE e viene ripresa e sviluppata ne NERO di LONDRA (Chiarelettere 2022).

 

Riassumo

A causa del delitto Matteotti nell’estate del 1924 il regime attraversa una crisi. Il capo della opposizione (segretario del PSU Giacomo Matteotti, socialista riformista seguace di Turati) rientra da un giro clandestino tra Londra, Bruxelles e Parigi e porta con sè le prove, che gli hanno dato i laburisti iglesi appena ascesi al governo, circa la corruzione della famiglia Mussolini.

 

(Mio. I documenti contabili delle partite tangentizie sono in due copie: quelle della Sinclair e quelle che vanno al segretario amministrativo del regime ovvero Marinelli che ha il compito di segretare la relativa contabilità scomoda). Probabilmente le carte che Matteotti riceve a Londra sono quelle di provenienza Sinclair Oil americana)

 

Matteotti intende esibire tali carte in una seduta alla Camera, probabilmente quella dell’11 Giugno 2024, ma viene rapito il giorno prima. E da quel momento scompare la cartella contenente i documenti.

L’intera vicenda viene riassunta nella terza parte del libro Nero di Londra (pgg 183 – 237)

 

Dumini dirige la banda che rapisce Matteotti alle 16:30 del 10 Giugno e viene arrestato alla sera del 12. In quel lasso di tempo fotografa le carte di Matteotti, consegna a De Bono (capo della PS che in quel momento fa le veci di Mussolini il quale ha l’interim del Ministero degli Interni) una parte delle carte e si tiene quelle della Sinclair). Potrà cosi ricattare per vent’anni i vertici del regime fascista.

 

Su Matteotti c’è un falso storico che Paolo Preto ricorda a pagina 244-245. Vengono attribuite elucubrazioni filo mussoliniane assolutorie a Giovanni Gentile da parte del falsario Adriano Tilgher nel suo “Lo spaccio del bestione trionfante” edito a Torino da Piero Gobetti. (1925)

 

 

 

 

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