diario di lettura e scritture semiserie by Francesco Boschetto. Brevi recensioni
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L’ESECUZIONE. Inchiesta sull’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
Uscito nel Gennaio 1999, è firmato da Giorgio e Luciana Alpi, i genitori di Ilaria, da Mariangela Gritta Grainer, ex parlamentare e da Maurizio Torrealta giornalista della RAI. È una brossura di 350 pagine che fa parte della collana Controcorrente/inchieste e documenti della Kaos edizioni. Lo sviluppo del testo mette in fila i fatti con le testimonianze e i documenti mettendo alla luce le contraddizioni dell’inchiesta allora in corso e considerando il ruolo dei servizi segreti. L’arco temporale esaminato va dal viaggio in Somalia del 1994 all’agguato a Mogadiscio. Viene proposta una efficace analisi delle tappe precedenti sui traffici di armi e rifiuti tossici legati a società italiane operanti nel corno d’Africa. Emerge il tema della cooperazione italiana con il ruolo delle imprese italiane, gli apparati militari e dell’intelligence. La seconda parte che descrive i lavori della commissione parlamentare di inchiesta anche nelle parti a suo tempo riservate, risulta emozionante soprattutto per gli interrogatori dei vari personaggi in Somalia. La complessa situazione politico militare che fa da contesto appare indispensabile per una corretta comprensione dei vari passaggi ivi descritti. Emergono in particolare le problematiche figure di Giancarlo Marocchino, Ernesto Miragliotta e Guido Garelli nonché le freddezze e le manipolazioni dell’ambasciata italiana. Si capisce che la commissione era in possesso di informazioni e documenti importanti e che vi era materiale derivante da intercettazioni telefoniche. I lavori della commissione finiscono nella primavera del 1996 con lo scioglimento anticipato delle Camere seguita da un aspro confronto elettorale. I tempi non permisero l’approvazione di una relazione finale determinando di fatto una circolazione di alcune bozze informali ma lasciando in deposito una copiosa mole di materiali e documenti presso l’archivio di palazzo San Macuto.
Il testo prosegue nella parte dedicata all’esame delle perizie. In essa vengono illustrate le tesi contrapposte tra l’idea che a causare le morti fosse stata una pallottola vagante di AK47 e quella, rivelatasi veritiera con la riesumazione della salma di Ilaria (4 maggio 1996), di un colpo di pistola sparato dal lato sinistro dell’auto. Anche il balletto delle foto scomparse rivela l’esistenza di manipolazioni volutamente depistanti assieme alla pluralità dei testimoni autisti che saltavano fuori da inchieste giornalistiche parallele. Infine il traffico di rifiuti. La parte scoperta dall’inchiesta Alpi Hrovatin è relativa al fatto che le scorie radioattive arrivavano in Somalia su navi fornite dalla cooperazione italiana mentre il complesso sistema di smaltimento criminale dei material tossici e radioattivi europei era già noto per altre inchieste giornalistiche.
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Il libro, che la Kaos edizioni ha mantenuto in catalogo per molti anni, è diventato la fonte principale per giornalisti e trasmissioni di inchiesta come Report, RAI News, Annozero ecc.) ed ha contribuito a consolidare definitivamente la tesi della esecuzione mirata invalidando i tentativi di depistaggio come l’idea di una sola pallottola vagante di AK47.