diario di lettura e scritture semiserie by Francesco Boschetto. Brevi recensioni
Al Teatro Super di Valdagno Mercoledì e Giovedì verrà proiettato il film PIAZZA FONTANA Romanzo di una strage, diretto da Marco
Tullio Giordana. Per me il film è buono, perché narra ai giovani che non l’hanno vissuta una storia da non dimenticare. Perciò, con l’auspicio di chi lancia un messaggio in bottiglia sperando di
contribuire a comprendere al meglio quei fatti, posto nel mio blog questa cronologia, ricavata integrando letture di vari appunti dei quali ora non sono più in grado di citare le
fonti.
Appunti per una cronologia dell’anno
1969
5 – 8 Febbraio: a Bologna si tiene il XII del PCI. L’Unità del 10 e 11 Febbraio dedica
ampio spazio in prima e seconda pagina alle corrispondenze di Tina Merlin da Valdagno sulle vicende della fabbrica occupata.
27 febbraio: Richard Nixon in visita a Roma incontra Saragat. Identità di vedute sul pericolo Comunista in Italia.
L’anarchico Domenico Congedo, di ventitré anni, muore precipitando da una finestra della facoltà di magistero occupata dagli studenti, nel tentativo di sottrarsi all’assalto.
31 Marzo: dimissioni a Valdagno di Giannino Marzotto. Che così le descrive: Dopo lotta sindacale che "prese una strada... cruenta" con "azioni di guerriglia che trascinarono guai ben più grandi" iniziate il 19 aprile del 1968 "due giorni dopo che mio padre mi aveva nominato Presidente e Consigliere delegato della Marzotto" Giannino Marzotto dà le dimissioni. firma un contratto per due anni con una decina di collaboratori e non metterà più piede in stabilimento.
9 Aprile: fatti di Battipaglia. Nel corso di uno sciopero generale a Battipaglia in provincia di Salerno la polizia carica e spara uccidendo Carmine Citro, un tipografo di diciannove anni e Teresa Ricciardi, insegnante. Decine di feriti di arma da fuoco.
15 Aprile: bomba ad innesco chimico esplode all’Università di Padova (ore 23). Devastato studio del rettore Enrico Opocher.
25 Aprile: alla Fiera di Milano venti persone rimangono ferite, poco prima delle ore 19, da un’esplosione all’interno dello stand FIAT . Una seconda bomba deflagra alle ore 21 all’interno dell’ufficio cambi della Banca Nazionale delle Comunicazioni’ procurando solo danni . Vengono arrestati gli anarchici Eliane Vincileone, Giovanni Corradini, Paolo Braschi , Paolo Faccioli, Angelo Pietro Della Savia e Tito Pulcinelli. I primi due verranno rilasciati il 7 dicembre. Gli altri processati ed assolti il 28 maggio 1971 dopo lunga detenzione.
29 Giugno: Giorgio Almirante sostituisce Arturo Michelini, morto il 15 marzo, alla segreteria nazionale dell’MSI.
12 Luglio: ispezione del ministero degli interni alla questura di Padova. (Si vuole fermare il commissario di polizia Pasquale Juliano per evitare l’arresto di Fachini, e quindi salvare il NASCO (nascondiglio segreto di armi ed esplosivi NATO- stay behind) Sono azioni coperte, volute dall’Ufficio Affari Riservati del ministero degli Interni in complicità con i servizi segreti militari.
24 Luglio: Franco Freda deposita a Milano, in un corridoio del palazzo di giustizia, un ordigno a tempo.
8 – 9 Agosto: otto bombe esplodono su altrettanti convogli ferroviari, causando 12 feriti. Altri due ordigni inesplosi vengono rinvenuti su due treni giunti alle stazioni di Milano Centrale e Venezia Santa Lucia.
13 settembre: a Padova il commissario di polizia Pasquale Juliano, sospeso senza stipendio e accusato di violazione della legge sulle armi, presenta la memoria difensiva. Due giorni prima Alberto Muraro, suo informatore e testimone chiave cadrà dalle scale. ALBERTO MURARO, custode del condominio di piazza Insurrezione 15 (testimone scomodo) cade dalla tromba delle scale in circostanze sospette. E' un omicidio dei servizi per proteggere Massimiliano Fachini (golpista di Ordine Nuovo) da un'indagine di polizia che è giunta a due passi dalla verità circa le attività illegali dell’estrema destra. Ma l’indagine interferisce con segreti militari: il Fachini infatti, esperto militare, doveva restare libero perchè era il custode di un NASCO in una grotta sui colli Berici. Tale nascondiglio era protetto da un congegno autoesplodente sotto la responsabilità del Fachini stesso.
4 ottobre : alla scuola slovena di Trieste, verso mezzogiorno, il custode scopre sul davanzale della finestra una cassetta con sei candelotti di gelignite e un congegno ad orologeria. La bomba era inesplosa per un difetto tecnico. L’attentato viene tenuto segreto. Se ne avrà notizia solo nel Gennaio del 1971.
22 Ottobre: Fondazione del primo gruppo di estrema sinistra che sceglie la lotta armata. Mario Rossi guida alcuni giovani della Val Bisagno (tradizioni partigiane). La sua banda prende il nome dalla data di fondazione. Questo gruppo userà le armi per la prima volta l’anno successivo, il 5 ottobre per il rapimento Gadolla a Genova. I componenti della Banda 22 Ottobre diverranno noti alle cronache nel 1974 in relazione al sequestro Sossi messo in atto dalle Brigate Rosse.
15 Novembre : Ordine Nuovo, capitanata da Pino Rauti, rientra nel MSI. L’ala che fa capo a Clemente Graziani respinge la confluenza e si costituisce in Movimento Politico Ordine Nuovo.
19 Novembre a Milano nel giorno dello sciopero generale per la casa del quale il film di Giordana mostra le prime scene, (nel pieno dell’autunno caldo) la polizia attacca e carica con violenza un corteo in pieno centro, davanti al Teatro Lirico. Nello scontro tra due automezzi delle forze dell’ordine, intenti in spericolate evoluzioni, rimane ucciso l’agente Antonio Annarumma. La colpa è attribuita alla sinistra, nonostante un filmato, girato da una troupe per conto dell’Office de la Radio et Télévision Française, documenti l’incidente. Viene fatto sparire dopo una visione privata nella sede RAI di via Teulada, alla quale assistono diversi dirigenti e giornalisti.(SF). Il telegramma di Saragat contro “l’odioso crimine” viene ampiamente pubblicizzato dalla RAI.
21 Novembre. I pesanti sommovimento di questa giornata, nonché le sommosse notturne nelle caserme, mostrano le potenzialità della “piazza di destra” e costituiscono una risorsa per la strategia filogolpista. Ai funerali, due giorni dopo (la morte di Annarumma), squadristi e sanbabilini cercano di linciare Mario Capanna il leader del movimento studentesco che si era recato alle esequie. Egli viene protetto da poliziotti.
6 – 7 Dicembre: i settimanali inglesi The Guardian e The Observer pubblicano il testo riservato di un rapporto inviato dal capo dell’ufficio diplomatico del ministero degli Esteri ad Atene all’ambasciatore greco a Roma. In esso si riferiscono dettagli circa l’attività e le opinioni di un agente dei colonnelli, definito “il signor P”, circa in preparativi di un colpo di Stato in Italia sul modello ellenico.
9 Dicembre le OO.SS. dei metalmeccanici firmano con INTERSIND (organizzazione datoriale pubblica) l’accordo per il rinnovo del CCNL. L’ipotesi di esasperazione ulteriore dell’autunno, su cui contava la destra golpista, esce così dalla strategia di tensione funzionale al piano golpista. Cade la piattaforma Confindustria sulla repressione dei diritti sindacali. Tale piattaforma era caldeggiata anche dalla famiglia Marzotto in quel periodo in forte difficoltà nelle sue industrie.
10 Dicembre: dichiarazione di Giorgio Almirante a Der Spiegel “ Le organizzazioni giovanili fasciste si preparano alla guerra civile … tutti i mezzi sono giustificati per combattere i comunisti … le misure politiche e le misure militari non sono più distinguibili”.
11 Dicembre: Epoca, settimanale; esce con una copertina tricolore. L’articolo di fondo, Pietro Zullino, sostiene che se la confusione diventasse drammatica … le forze armate potrebbero essere chiamate a ristabilire immediatamente la legalità repubblicana. Questo non sarebbe un colpo di Stato, ma un atto di volontà politica a tutela della libertà e della democrazia.
12 Dicembre strage di Piazza Fontana:
Essa avviene di venerdì all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura, alle ore 16 e 37 un ordigno ad elevata potenza esplode. Palazzo di tre piani centro Milano. 14 morti e 87 feriti al momento. I decessi diventeranno 16 il 2 gennaio.
Anni dopo un diciassettesimo decesso conseguente a quelle ferite.
Prima della deflagrazione, alle 16:25 alla BCI era avvenuto il ritrovamento cassetta sicurezza con bomba poi fatta brillare dal perito Teonesto Cerri distruggendo la prova regina.
Lo stesso giorno a Roma ore 16:55 esplosione bomba BNL, ore 17.22 due bombe Altare della Patria e Piazza Venezia (la scelta dei luoghi simboli è chiaramente finalizzata a galvanizzare i nostalgici del fascismo. E Museo Risorgimento. A Milano avviene il fermo di Pinelli che, come narrato nel film, segue Calabresi in motorino.
14 Dicembre. The Observer parla di strategia della tensione (conia il termine) e accusa apertamente Saragat di incoraggiare i neofascisti di andare verso il terrorismo.
15 dicembre funerali a Milano con grande folla, operai in tuta ecc. A mezzanotte precipita Pinelli.
(La messa in piazza di un’enorme quantità di cittadini spiazza il piano di provocazione per cui la manifestazione alla fine si svolge in maniera pacifica. Ciò lancia il ruolo dei sindacati e convince Rumor a non dar corpo a leggi speciali. Si passa dal golpe greco al golpe bianco [secondo il modello della cosiddetta “intentona” dei generali latinoamericani]).
Arresto Valpreda, deposito confidenze di Lorenzon ( consigliere comunale DC di Treviso) su Ventura (Castelfranco) in quanto finanziatore degli attentati sui treni, Roma e BNA.
17 Dicembre conferenza stampa anarchici della Ghisolfa, denuncia di una “Strage di Stato”. Tale espressione nasce in questa circostanza e così passerà alla storia.
22 Dicembre trasferimento indagini al PM Vittorio Occorsio di Roma.
23 Dicembre avviene l’incontro Moro/Saragat narrato dal film col conseguente Gemtlemen’s agreement finalizzato all’ accantonamento della pista nera romana (Giannettini, Delle Chiaie, Merlino) per proteggere i servizi.
(schematizzando ciò che avviene è un accordo tra potere esecutivo e presidenza delle Repubblica per sottrarre i responsabili della strage di destra dalla Giustizia in cambio della rinuncia al golpe Borghese. Per questo la pista Valpreda deve andare avanti ad ogni costo anche se falsa, anche col sacrificio di Calabresi. )
27 Dicembre: denuncia del questore Guida, di Milano per diffamazione da parte di moglie e madre di Pinelli.
31 Dicembre Guido Lorenzon (DC) si presenta al sostituto procuratore di Treviso Pietro Calogero.
20 Ottobre 1970. Un “foglio di lotta”, supplemento di Sinistra proletaria” annuncia la costituzione formale delle Brigate Rosse, dopo che a fine Agosto, in Piazza Zavattari a Milano, davanti alla Sit – Siemens erano stati distribuiti i primi volantini ciclostilati delle Brigate Rosse.
23 febbraio 1972. Si apre a Roma il primo processo e gli atti vengono rinviati a Milano.
13 ottobre 1972. La Cassazione assegna la competenza a Catanzaro.
18 gennaio 1977. Comincia il processo.
23 Febbraio 1979. Conclusione del processo di Catanzaro. Ergastolo per Freda, ventura e Giannettini. Quattro anni e mezzo per Valpreda e Merlino per associazione sovversiva.
12 Agosto 1979. a Buenos Aires viene arrestato Giovanni Ventura. Franco Freda viene arrestato 11 giorni dopo in Costa Rica.
20 Marzo 1981. si conclude il processo di secondo grado a Catanzaro. Assolto Giannettini (ex agente del SID del quale narra il film), conferma della condanna per Valpreda e Merlino. Freda e Ventura ottengono insufficienza di prove per Piazza Fontana, ma 15 anni per altri attentati a Padova e Milano. Questa sentenza viene annullata dalla corte di Cassazione e il processo viene rinviato a Bari (10 Giugno 1982).
1 Agosto 1985: sentenza del processo di Bari: insufficienza di prove per Freda, Ventura, Merlino e Valpreda.
11 Aprile 1995 : a Milano il giudice istruttore Guido Salvini rinvia a giudizio Giancarlo Rognoni, Nico Azzi, Paolo Signorelli, Sergio Calore, Carlo Digilio e Ettore Malcangi.
8 Giugno 1999: rinvio a giudizio per strage di Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Rognoni. Sergio Trincali per favoreggiamento, e anche Carlo Digilio.
30 Giugno 2000: Condanna all’ergastolo di Zorzi, Maggi e Rognoni. Tre anni a Trincali, prescrizione per Digilio. Le motivazioni di questa sentenza però vengono depositate solo il 19 gennaio 2002. Vi si legge che Digilio e Siciliano sono pentiti credibili.
6 Luglio 2002: muore Pietrto Valpreda all’età di sessantanove anni.
24 Gennaio 2004 e 12 marzo 2004 nel processo di appello la sentenza assolve tutti gli imputati, il sostituto procuratore generale Laura Bertolè aveva invece chiesto conferma delle condanne.
L’Italia derubata e colpita al cuore, viva l’Italia, l’Italia che non muore.
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Penso che sarebbe un guaio considerare la verità su Piazza Fontana solo uno sfizio o una vecchia curiosità da soddisfare per tenere buoni i giovani politicizzati dell’epoca. Quei giovani di ieri dopo tre, quattro decenni di lavoro, sono invecchiati e si ritrovano alle prese con le angherie esodistiche di una ministra “tecnica” la quale, non ho ancora capito se per incompetenza o malafede, gioca col fuoco dello scontro sociale. Sta di fatto che in questi giorni la dieta mediatica ci propina uno smorto “viva l’Italia” calcistico, impastato di fiacco europeismo, offendendo il sentimento che la mia generazione lega a quelle parole non per retorico patriottismo, ma per affetto verso quel popolo di operai e studenti che si commuove ancora all’ascolto di “viva l’Italia, l’Italia del dodici dicembre “ cantata da Francesco De Gregori.