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diario di lettura e scritture semiserie by Francesco Boschetto. Brevi recensioni

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Emergenza Renzi

Emergenza Renzi

Questa settimana il Presidente della Repubblica italiana, quella nata dalla Resistenza e voluta col sangue e il sacrificio da chi si assunse il compito di cacciare i nazifascisti, ha violato le prassi istituzionali del parlamento in nome dell’emergenza. La stessa Boldrini, impegnata nella lotta al bullismo, ne ha, rispettosamente, presa distanza.

Fosse stato tale Berlusconi Silvio, colui che ha pianificato e realizzato una frode milionaria contro lo Stato Italiano approfittando anche della propria posizione istituzionale, non mi sarei scomposto, ma non è così. Si tratta di Giorgio Napolitano, colui che ricopriva la carica di Responsabile della Organizzazione del Partito Comunista Italiano quando, giovane illuso, ad esso mi iscrissi. Negli anni in cui, da operaio, dovevo scegliere da che parte stare davanti ad un sistema di sfruttamento che ritenevo insopportabile, Napolitano venne a Padova, città da me frequentata, e tenne una Conferenza su “Operaismo e Centralità Operaia”. Fu in tale circostanza che mi formai una opinione politica secondo la quale non era necessariamente quello extraparlamentare l’ambito ottimale per esercitare la lotta liberatrice. Fu allora che mi convinsi che lottare contro lo sfruttamento in fabbrica non significava per gli operai italiani dover abbattere, o anche semplicemente contrastare, uno Stato del quale avevano contribuito a creare le regole e le garanzie fondamentali. E se non sono andato con quelli che poi si sono armati ed hanno fatto tante terribili crimini finendo come fantocci al servizio di potenze ostili, fu anche per quella conferenza che Giorgio Napolitano concluse felicemente.

Ma è lo stesso uomo politico? Mah! Per raggiungere la sua età mi manca ancora qualche decennio e chissà come sarà il mio cervello allora, ma ora, mi spiace, non posso seguirlo.

Il punto è che l’emergenza non viene spiegata. C’è una situazione nota di grave crisi economica e finanziaria, con il conseguente pericolo di fuoriuscita dal controllo sociale. C’è una incerta sostenibilità degli impegni auspicabili nel semestre europeo, il quale non è un fatto di normale rotazione perché nel suo periodo si svolgeranno le elezioni e c’è un incalzante crescita del movimento di opposizione denominato 5 Stelle. Certo. Ma nessuna di queste situazioni giustifica l’emarginazione del Parlamento dalla dichiarazione di crisi di governo.

..

[19 Febbraio 2014] In attesa della prevista sentenza di Cassazione su cui dirò dopo, questa settimana ho concluso la lettura di: “ Benedetta Tobagi, UNA STELLA CORONATA DI BUIO. Storia di una strage impunita.”

Il miglior capitolo si trova alla fine: il peso nel cuore. E’ un capitolo dove riesce l’obiettivo di fare della letteratura di qualità, diversa dall’inchiesta, su un tema come la strage di Brescia. Non ho ancora capito il senso del titolo del libro, ma quello del capitolo si. Con riferimento al libro egiziano del Morti si riferisce al peso che simbolicamente l’anima trasferisce al cuore del deceduto per poter entrare nell’aldilà. Quante più sono le cose dimenticate, rimosse, nascoste durante la vita e tanto più pesante sarà il cuore quando verrà pesato per entrare nel regno dei morti.

La Tobagi non racconta, né sistematizza. Tobagi scrive una storia. Centrata sulla figura di Manlio.

Il ’74 è l’anno decisivo. Si chiude il ciclo, diciamo così, di Piazza FONTANA, viene sciolto Ordine Nuovo sciogliendo altresì i legami tra la destra eversiva e i servizi deviati. Vengono incaricati Maletti e Labruna di una indagine interna sulle compromissioni del SID di Miceli. Costui viene fatto fuori da Andreotti, Moro e Taviani che rilanciano la DC e creano le condizioni per l’apertura al PCI. Che si realizzerà quattro anni dopo, quando ne rimarrà solo uno: Andreotti. Quanto sarà il peso del suo cuore?

[22.Febbraio 2014] Come i sona se bala

Com’era intuitivamente prevedibile, Renzi Matteo zè “montà in scano”. Con questo non voglio dire (almeno non subito) che il nuovo accordo tra i poteri occulti (e illegittimi) che stanno dietro la politica italiana è stato raggiunto, ma certo la neo trattativa ha trovato un suo upgrading.

In proposito i dietrologi patologici come me non possono non osservare che ciò avviene nel giorno con il quale la Cassazione rilancia uno sprazzo di luce sulla strage di Brescia. Un giorno nel quale gente come il dr. Carlo Maria Maggi dirigente di una organizzazione occulta che disponeva degli esplosivi NATO e spie dei servizi come Tramonte vengono finalmente indicati per ciò che furono: pianificatori e organizzatori delle trame nere. In realtà oggi appare chiaro che quella bomba chiuse un ciclo e determinò il ricompattamento verso il compromesso storico. E lo fece sganciando larga parte del quadro istituzionale e soprattutto i servizi, (che passarono da Miceli a Maletti), dall’atlantismo golpista secondo il modello greco.

Si può vedere in questo la metafora ciclica del cambio di fase, dove un assetto di potere precedente lascia il posto ad uno nuovo. Ma si tratta di poteri illegali, che usano metodi criminali per fini anticostituzionali. Quei poteri la cui esistenza è stata sancita ufficialmente e dimostrata NON da qualche giornalista con la testa più o meno calda, ma da commissioni parlamentari in piena regola. Vuoi vedere che la esautorazione del Parlamento è cominciata allora?

Come sarà questa nuova fase?

Non lo so. Lo vedremo, ma certo gli italiani continueranno a ballare. E la RAI continuerà a produrre Sanremo…

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